A chi mi rivolgo

Persone che desiderano capire,

prima di decidere.

Ci sono diverse situazioni contributive in cui è

necessario fare dei conteggi prima di capire se la

pensione è anticipabile o migliorabile. 

Vediamo alcuni esempi di situazioni dove può

essere utile approfondire la posizione.

Lavoratori dipendenti.

Molti lavoratori dipendenti, dopo un consistente

numero di anni di lavoro e più di un cambiamento 

aziendale alle spalle, hanno spesso la necessità di

verificare che non sia sfuggito qualcosa nella 

"documentazione Inps". Ecco che un esame

approfondito della situazione può essere utile, a

volte, portare allo scoperto vuoti contributivi che 

non dovrebbero esserci, oppure redditi indicati in

modo sbagliato da correggere. Imprecisioni che

se sistemate potrebbero voler dire, andare in

pensione prima o andarci con un importo più alto.

Liberi professionisti.

Ci sono liberi professionisti che hanno cominciato

a lavorare come dipendenti e successivamente si

sono messi in proprio.

A questi lavoratori sorgono spesso due domande,

lascio le posizioni contributive distinte o le unisco?

Cosa mi conviene fare?

Anche qui, se si fanno due conti mirati, delle

risposte utili saltano fuori. Dalle risposte si possono

capire se l'assegno finale è migliorabile o se l'età

della pensione è anticipabile.

Imprenditori.

Sono pochi gli imprenditori che hanno iniziato a

lavorare subito con questa qualifica (forse alcuni figli 

di imprenditori), la maggior parte ha iniziato come

dipendente e poi ha messo su l’impresa (artigiana

o commerciale). La situazione lavorativa pur

essendo tuttai in Inps, sembrerebbe portare ad una

ordinaria pensione. In realtà il conteggio della futura

pensione varierà a seconda delle anzianità, dei

periodi di appartenenza nella singola categortia.

Ogni inquadramento ha un proprio sistema di calcolo.

Ecco che, fare il punto della situazione potrebbe voler

dire capire come avvicinarsi vantaggiosamente alla

pensione.

Manager. 

Ultimamente sempre più dirigenti si pongono il

problema della pensione quando stanno cambiando

azienda o settore. Questo è utile per tre motivi,

il primo, fare il punto della propria pensione per

vedere la lontananza della data di quiescenza,

il secondo, farsi un'idea dell'assegno finale, il

terzo, comprendere i vantaggi o i danni prodotti

dal cambiamento professionale o settoriale.

Ingegneri e Architetti.

E' frequente il caso dell'ingegnere o architetto che

inizia la carriera da insegnate, (pensione Inpdap),

 per passare poi alla libera professione (pensione 

Inarcassa). A volte poter capire in tempo se sia

il caso di puntare sulla pensione con il cumulo 

o lasciare separate le due posizioni, potrebbe

aiutare a scoprire migliorie non sempre evidenti.

Il riscatto laurea ad esempio, potrebbe essere

fatto sia in Inps, sia in Inarcassa, nel primo Ente

 i conteggi potrebbero essere addirittura di tre

tipi con altrettanti importi di pensione differenti

tra di loro. Simulare le singole possibilità a

disposizione potrebbe facilitare la decisione da

prendere circa la modalità di riscatto da preferire. 

Medici. 

Ci sono medici che hanno iniziato a lavorare come

sostituti di colleghi nel periodo estivo e poi

anziché la libera professione hanno intrapreso la

via del lavoro in ospedale. Questi lavoratori ora

hanno la fortuna di poter cumulare le due posizioni

 e poter andare, in alcuni casi, in pensione prima

del previsto. Naturalmente valutare la convenienza

e la fattibilità diventa un passo delicato ma

interessante per capire cosa convenga fare.

Farmacisti.

I farmacisti pur non avendo a disposizione

pensioni stratosferiche hanno diverse possibilità

di modificare dell'assegno finale tramite il proprio

Ente di riferimento. Se poi un farmacista ha svolto

anche altri lavori, le combinazioni di pensione si

moltiplicano. Fare un approfondimento può portare

a capire, in anticipo, data, importo, ottimizzazioni

circa la propria pensione futura.