Perché approfondire la tua

situazione pensionistica?

La pensione sarà il tuo “futuro reddito", non bisogna aver paura

di sapere quando arriverà e di che importo sarà.

Dal sapere deriva l’avere, come diceva lo scrittore francese 

Gabriel Meurier. 

Solitamente siamo portati a pensare che conoscere la propria 

pensione di vecchiaia sarà un colpo allo stomaco, meglio farlo 

più avanti, quando costretti.

Può essere. 

Il periodo da pensionato però, durerà molti anni,  è giusto 

pensarci all'ultimo minuto?

La risposta non può che essere, no, meglio pensarci per tempo e

pianificare per bene tutto quello che serve.

Inoltre, andare in pensione non vuol dire soltanto pensare

all'assegno, quasi sempre la qualità di vita la fanno

fattori come, la sicurezza del sistema sanitario (pubblico e

privato), i supporti assicurativi per gli eventi gravi, le relazioni

personali, i rapporti sociali.

Tutto questo non va improvvisato e non si trova  un domani, se si

aspetta l'ultimo minuto.

 

Se affronto l'argomento pensione,

mi sentirò meglio o peggio?

Si dice che, davanti ad un muro, il problema

principale sia sapere se, dietro a quel muro, ci

sia un leone, un serpente o un agnello.

Davanti all'incognita "pensione per anzianità"

 i giornali e le televisioni non hanno dubbi,

dall'altra parte del muro ci sarà una situazione di

povertà, abbandono, solitudineIn realtà, se si

 ragiona con la propria testa, si capisce subito

che le cose possono andare anche in modo

diverso. Quando in pensione, è vero, si avranno

sulle spalle qualche anno in più, ma ci sarà più

tempo per sé stessi, ritmi di vita più tranquilli,

maggiore attenzione per i dettagli. 

L'aspetto economico sarà uno degli elementi portanti

ma non l'unico.  

Se si pianificherà per tempo la situazione, si

potranno avere punti d'appoggio molto solidi su cui

puntare (il sistema sanitario, le coperture assicurative, 

relazioni umane). Pensare per tempo alla propria

pensione non deve rappresentare un "brutto pensiero" 

ma un'idea di vita futura da costruire, passo dopo passo,

con entusiasmo e impegno.

La previdenza pubblica è sempre

peggiorata, meglio fare da soli.

Può essere, in Italia si è soliti pensarla così.

Si considera la pensione pubblica sempre e

comunque, insufficiente, da integrare con polizze

o fondi pensione, dimenticandosi che è la

gestione finanziaria complessiva che bisogna

attuare, tenendo in considerazione diversi eventi

della vita, non singole esigenze.

Far da soli va bene, ipotizzare per pigrizia che

le proprie esigenze pensionistiche siano uguali a

quelle degli altri, no.

Per una buona gestione basterebbe:

- imparare le regole di base della previdenza;

- avere un proprio progetto di assistenza;

- accettare decisioni che vanno contro corrente;

- preferire piccoli sbagli piuttosto che grandi errori.

Ricorda la saggezza popolare che dice: 

1. Un tetto sulla testa.

2. Aiuta i figli a crescere e studiare.

3. Risparmia qualcosa se puoi. 

4. Stai lontano da rischi, ingordigia e speculazione.

5. Non si cessa di ridere diventando vecchi, 

   si diventa vecchi quando si cessa di ridere.